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Pari opportunità

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La nostra scuola riconosce come una delle priorità assolute la diffusione della cultura di parità e del principio di non discriminazione, nell’ottica del rispetto e della valorizzazione delle differenze, obiettivi che si ritengono imprescindibili per un miglioramento della qualità della vita. A tale scopo si ritiene di primaria importanza promuovere politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione o maltrattamento, e proporre momenti di riflessione sulla dinamiche affettive e relazionali tra uomo/donna, come modello per eccellenza sul quale si intersecano tutti i tipi di disparità sociale. Si ritieni inoltre di fondamentale importanza diffondere un uso non sessista della lingua e marcare le differenze di genere, “per dare visibilità linguistica alle donne e pari valore linguistico a termini riferiti al sesso femminile.[…] L’uso di un termine anziché di un altro comporta una modificazione nel pensiero e nell’atteggiamento di chi lo pronuncia e quindi di chi lo ascolta.”(*) Le parole che usiamo non sono mai semplici parole, ma riflettono un nostro modo di interpretare la realtà, e quindi, se condivise e messe in circolo, hanno il potere di modificare il contesto stesso in cui viviamo. Per questo come insegnanti abbiamo una grande responsabilità, perché possiamo trasmettere categorie di pensiero nuove, in grado di mostrare e di creare una realtà nuova, basata sul rispetto e sulla dignità umana.

(*) estratto da “Il sessismo nella lingua italiana” a cura di Alma Sabatini per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra uomo e donna, 1987.

Riferimenti Normativi